LA LOCATION

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Suite La Castellana

Torri del Benaco

Il centro di Torri del Benaco venne abitato già in epoca preistorica e corrisponde forse all’antica Tulles, capoluogo della popolazione retica dei Tulliassi; in epoca romana – con il nome di Castrum turrium – fu un centro importante grazie alla sua posizione strategica, sulla rotta lacuale che univa Peschiera a Riva. Fu poi popolato dai Longobardi e nei primi anni del X secolo vi si rifugiò Berengario I, re d’Italia, il quale, per difendere il paese contro le scorrerie degli Ungari, fece innalzare un castello e le mura, ancora in parte esistenti. Nell’XI secolo Torri del Benaco faceva parte della contea di Garda, quindi nel 1193 passò al Comune di Verona e poi alla signoria degli Scaligeri, i quali fecero ricostruire il castello. Al periodo scaligero risale pure la torre dell’orologio, dove in epoca veneziana si riunivano i capifamiglia per l’amministrazione del paese. Dopo un breve intermezzo dei Visconti di Milano e dei Carraresi di Padova, nel 1405 la cittadina passò a Venezia.

 

Grazie al commercio e ad un’economia diversificata, durante il dominio della Serenissima le condizioni di Torri erano floride e ciò è attestato dalla presenza di un ricco e numeroso ceto borghese che si può ricercare nella signorilità di alcuni edifici del centro e dei dintorni. Durante la campagna d’Italia di Napoleone, Torri venne occupata militarmente dai Francesi; arrivarono quindi gli Austriaci, che se ne andarono nel 1866, quando il Veneto fu annesso al regno d’Italia. Nella campagna coltivata ad olivi che si stende fra Torri del Benaco ed Albisano si trovano due delle contrade più antiche, Coi e Loncrino, sorte nei pressi di piccoli corsi d’acqua e dalle evidenti caratteristiche di borghi fortificati.